Spesso, insieme alla decisione di installare una nuova caldaia, si presenta la scelta della soluzione migliore per garantire un calore uniforme nell’abitazione. Sempre più diffusa è la proposta da parte di architetti e ingegneri del riscaldamento a pavimento che si può progettare sia in un’abitazione di nuova costruzione, sia in una ristrutturazione di una casa già esistente, purché la coibentazione del solaio sia fatta bene, per evitare dispersione di calore. È possibile collegare una caldaia a condensazione con il riscaldamento a pavimento perché per i tubi previsti per questo impianto, come già accennato prima, è sufficiente una temperatura tra i 30° e i 40°. Questo sistema, inoltre non è vincolato al tipo di pavimento che c’è o che si vuole scegliere di posare; infatti il calore trasmesso da questo sistema non impatta in nessun modo con i materiali sotto i quali si diffonde, né, da parte loro, i materiali influiscono sul rendimento termico delle tubazioni. Questo sistema utilizza i pannelli radianti, tubazioni attraverso le quali circola l’acqua che riesce a distribuire il calore dal basso verso l’alto, garantendo una uniformità di diffusione in tutti gli ambienti.

 

 

Realizzazione del sistema di riscaldamento a pavimento.

 La realizzazione e montaggio di un impianto consiste fondamentalmente di tre passaggi:

  • Collocazione di un pannello isolante nel sottofondo del pavimento, che fa in modo di non far scendere il calore nel piano inferiore ma solo nell’ambiente da riscaldare. Questo pannello ha un disegno preformato per permettere poi una più semplice sistemazione dei tubi.
  • Inserimento sul pannello isolante di una serie di tubazioni che formano una serpentina di tubo flessibile generalmente di polietilene espanso. I tubi devono essere duraturi e fatti con materie prime di qualità per evitare corrosione e schiacciamento
  • Copertura dell’installazione con il massetto che è uno dei pezzi fondamentali per questo impianto. Di solito è realizzato con calcestruzzo e con presenza di additivi. Il massetto inoltre deve essere di uno spessore molto ridotto per fare in modo che il calore si propaghi nel minor tempo possibile

 

Finita l’installazione dell’impianto si prosegue con il collocare il pavimento, che è possibile scegliere tra tutti i tipi di pavimentazione in quanto il riscaldamento a pavimento non da nessuna restrizione.

 

 

 

Le caratteristiche di un sistema di riscaldamento a pavimento

Si tratta di un sistema costituito da tubazioni (nel caso di impianto ad acqua a circuito chiuso) o resistenze elettriche (nel caso di impianto elettrico), disposte sotto il pavimento ed appoggiate a pannelli isolanti. Queste emettono calore in modo uniforme dal basso verso l’alto.

Più frequentemente capita di avere a che fare con riscaldamenti ad acqua. L’acqua viene riscaldata da una caldaia o una pompa di calore, oppure ancora da impianti fotovoltaici o solari termici. Quest’ultima è un’opzione particolarmente interessante dal punto di vista della sostenibilità ambientale.

Che si tratti di riscaldamento a pavimento ad acqua o elettrico, la caratteristica distintiva è principalmente una. Quella di assicurare una distribuzione ottimale del calore nelle stanze.

Il principio in base a cui i pannelli riescono a trasmettere calore a tutto l’ambiente domestico è quello dell’irraggiamento. Attraverso questa proprietà, il calore si diffonde in modo omogeneo da terra fino al soffitto. In questo modo, il riscaldamento a pavimento supera il limite dei sistemi di riscaldamento tradizionali. Che è quello di tendere a concentrare il calore nelle zone più vicine alla fonte di emissione (cioè il termosifone).
Si evince un miglioramento delle condizioni di benessere all’interno della casa, che sarà così riscaldata in modo uniforme.

L’altra caratteristica eco-friendly di questo sistema di riscaldamento è che per funzionare bene sono sufficienti anche basse temperature dell’acqua (almeno in confronto ai radiatori). L’acqua calda di un riscaldamento a pavimento ha infatti una temperatura compresa tra i 30 e i 40°C. E’ all’incirca la metà dei 70°C dei tradizionali impianti a radiatori! Non diversamente, anche gli impianti elettrici funzionano con temperature analoghe.

 

I pro e i contro del riscaldamento a pavimento

Un impianto di questo tipo presenta un interessante profilo costi-benefici. Ci sono tuttavia diversi fattori da prendere in considerazione. Vediamoli tutti:

Vantaggi principali del riscaldamento a pavimento

  • Il riscaldamento a pannelli radianti comporta un importante vantaggio economico ed ambientale. La cosa sembra abbastanza controintuitiva. Le spese iniziali di acquisto sono infatti superiori (anche 50%) rispetto a quelle previste per i sistemi di riscaldamento classici. Vuoi per la necessità di utilizzare materiali di migliore qualità, vuoi per il bisogno di manodopera qualificata e complessità dei lavori da effettuare, all’inizio si spende di più. Ma la maggiore spesa è ammortizzabile entro un arco di tempo limitato grazie al risparmio energeticocon esso conseguibile. E’ possibile stimare che, grazie ad un risparmio energetico quantificabile nell’ordine del 25% all’anno, nell’intero ciclo di vita di un impianto di questo tipo, il risparmio complessivo che l’utente può realizzare – anche al netto di eventuali incentivi di legge – possa arrivare al 35% del totale costi di periodo.
  • Un secondo vantaggio è dato dal fatto che questo sistema può convertirsi anche in un impianto di raffrescamento. Semplicemente con l’immissione di acqua fredda (anche solo 15-17 °C) al posto dell’acqua calda, si ottiene il risultato di rinfrescare l’ambiente senza gli svantaggi (chi non soffre i getti di aria fredda?) e i consumi energetici collegati ai condizionatori. Si evita in tal modo anche l’ulteriore spesa per l’acquisto dei condizionatori.
  • Meno polveri, acari e muffe. A differenza dei radiatori, che producono polveri nocive che poi ci troviamo a respirare, nel caso del riscaldamento a pavimento questo problema è assai minimizzato. Con il riscaldamento a pavimento, l’aria non si riscalda e conserva quel tasso di umidità indispensabile per fare cadere le particelle nocive nell’aria. Il tutto con ovvi benefici per la nostra salute.
  • Una migliore e più uniforme diffusione del calore. A differenza di quello che accade coi radiatori, il calore si diffonde in maniera omogenea negli interni.
  • 70° e per fare ciò dovremo per forza usare un riscaldamento a gas o gasolio.
  • La possibilità di utilizzare energie rinnovabili è il quarto vantaggio associabile ad un sistema radiante.

 

 

Svantaggi del riscaldamento a pavimento

  • Se vi piacciono i tappeti o avete ereditato un tappeto antico di famiglia, il sistema di riscaldamento non ne consente l’uso perché la diffusione del calore verrebbe limitata, con un conseguente spreco di energia;
  • I possibili danni alle tubazioni obbligano a rimuovere almeno in parte il pavimento. Provate a pensare cosa può voler dire non avere una scorta di piastrelle o parquet dello stesso tipo per ripristinare il pavimento…. Naturalmente, in caso di guasto alle tubature, è indispensabile avere conservato una piantina del progetto per minimizzare gli impatti di un intervento.
  • Un sistema di riscaldamento a pavimento ci obbliga ad alzare almeno di 5cm la pavimentazione. Questo può essere un problema quando si ristruttura, ci sono mobili su misura o altre eventualità da tenere presente.