Cose da sapere sull’amianto

Queste più tante altre sono le domande ma se ti sei fatto anche solo alcune di queste domande allora sei nel posto giusto .

Amianto o asbesto è un termine generico con cui si indica un gruppo di silicati idrati che si trovano in natura in diverse parti del mondo. Si ottiene facilmente dalla roccia madre dopo macinazione e arricchimento, in genere in miniere a cielo aperto e le uniche miniere di amianto in Europa si trovano in Grecia e in Italia.

Esistono sei varietà di amianto in natura, suddivise in due macro-gruppi: amianti di serpentino che sono costituiti dal crisotilo o amianto bianco e amianti di anfibolo che comprendono la crocidolite o amianto blu, l’amosite o amianto bruno, l’antofillite, la tremolite e l’actinolite.

Come e stato utilizzato negli’anni ..

Utilizzi amianto nell’industria

  • Come materia prima per produrre molti manufatti e oggetti
  • Come isolante termico negli impianti ad alta temperatura (es. centrali termiche e termoelettriche, industria
  • chimica, siderurgica, vetraria, ceramica e laterizi, alimentare, distillerie, zuccherifici, fonderie)
  • Come isolante termico negli impianti a bassa temperatura (es. impianti frigoriferi, impianti di
  • condizionamento)
  • Come isolante termico e barriera antifiamma nelle condotte per impianti elettrici
  • Come materiale fonoassorbente

Utilizzi amianto nell’edilizia

  • Nelle centrali termiche o nei garage degli edifici (anche di civili abitazioni) come materiale spruzzato su travi metalliche o in cemento armato, sui soffitti, come componente delle coppelle che ricoprono le tubazioni che trasportano fluidi caldi dalle caldaie (es: acqua di riscaldamento)
  • Nelle coperture di edifici industriali o civili sotto forma di lastre ondulate o piane in cemento-amianto (eternit)
  • Nelle pareti divisorie o nei pannelli in cemento-amianto dei soffitti di edifici prefabbricati
  • Nelle canne fumarie in cemento-amianto (es: scuole e ospedali)
  • Nei serbatoi e nelle condotte in cemento-amianto per l’acqua
  • Nei pavimenti in vinil-amianto (linoleum)
  • Fioriere
  • In ambiente domestico in alcuni elettrodomestici di vecchia produzione tipo asciugacapelli, forni, stufe, ferri da stiro, nelle prese e guanti da forno e nei teli da stiro, nei cartoni posti a protezione di stufe, caldaie, termosifoni, tubi di evacuazione fumi.

Utilizzi amianto nei trasporti

  • Per rivestire con materiale isolante treni, navi e autobus
  • Nei freni e nelle frizioni
  • Negli schermi parafiamma
  • Nelle guarnizioni
  • Nelle vernici e mastici “antirombo”.

Utilizzi amianto rari e insoliti dell’amianto

In passato l’amianto è stato impiegato in:

  • Adesivi e collanti
  • Tessuti ignifughi per arredamento come tendaggi e tappezzerie
  • Tessuti per imballaggio
  • Tessuti per abbigliamento ignifughi e non come feltri per cappelli, cachemire sintetico, coperte, grembiuli, giacche, pantaloni, ghette, stivali
  • Carta e cartone (filtri per purificare bevande, filtri di sigarette e da pipa, assorbenti igienici interni, supporti per deodoranti da ambiente, suolette interne da scarpe)
  • Nei teatri (sipari, scenari che simulano la neve, per protezione in scene con fuoco, per riprodurre la polvere sulle ragnatele, su vecchi barili)
  • Sabbia artificiale per giochi dei bambini
  • Trattamento del riso per il mercato giapponese

Dove è possibile trovare materiali con amianto all’interno delle abitazioni:

  • Coperture in cemento-amianto
  • Canne fumarie in cemento-amianto
  • Cassoni per acqua in cemento amianto
  • Pannelli isolanti
  • Coibentazioni di tubature
  • Pavimenti vinilici (tipo linoleum)

Fonte Ecobonifiche

RISCHI PER LA SALUTE

Le fibre di amianto, hanno la tendenza a suddividersi in fibrille sempre più sottili (con diametri inferiori a 3 micron) e caratteristiche aerodinamiche da poter essere respirate e penetrare fin agli alveoli polmonari. Grazie alla loro resistenza agli acidi e basi, riescono a resistere agli “attacchi” apportati dalle difese immunitarie, inducendo una reazione infiammatoria che porta poi alla lesione asbestosica.

Le fibre di anfibolo sono quelle che hanno una maggiore capacità di penetrazione e possono raggiungere facilmente la pleura.

L’asbestosi malattia respiratoria cronica che provoca la formazione di tessuto cicatriziale inidoneo agli scambi respiratori che successivamente porta alla fibrosi. La malattia è causata da un’esposizione duratura e continuativa per svariati anni a concentrazioni elevate di fibre.

Tumore del polmone è uno dei carcinomi più comune nella popolazione e la possibilità di determinare i casi derivanti dall’esposizione all’amianto è indistinguibile da quelle attribuibili ad altre cause. Esiste un sinergismo molto forte tra l’azione dell’amianto e quella del fumo di tabacco nell’induzione del cancro polmonare.

Mesotelioma è un tumore maligno che colpisce le membrane sierose tra le quali la pleura. È estremamente raro e la principale causa accertata ad oggi è l’esposizione all’amianto.

L’esposizione a qualsiasi tipo di amianto comporta un aumento di rischio di tumore e non vi sono studi conclusivi che dimostrano la maggior pericolosità di un tipo di asbesto rispetto ad un altro. I tumori hanno un periodo di latenza che varia da 15-20 sino a più di 40 anni.

La produzione, la lavorazione e la vendita dell’amianto sono fuori legge in Italia dal 1992 La legge n. 257 del 1992,oltre a stabilire termini e procedure per la dismissione delle attività inerenti all’estrazione e alla lavorazione dell’asbesto, è stata la prima a occuparsi anche dei lavoratori esposti all’amianto. All’art. 13 essa ha introdotto diversi benefici consistenti sostanzialmente in una rivalutazione contributiva del 50% ai fini pensionistici dei periodi lavorativi comportanti un’esposizione al minerale nocivo. In particolare questo beneficio è stato previsto: per i lavoratori di cave e miniere di amianto a prescindere dalla durata dell’esposizione (comma 6), per i lavoratori che abbiano contratto una malattia professionale asbesto-correlata in riferimento al periodo di comprovata esposizione (comma 7) e per tutti i lavoratori che siano stati esposti per un periodo superiore ai 10 anni (comma 8).In seguito alla normativa indicata nel 1995 venne stabilita una procedura amministrativa che vedeva coinvolto l’INAIL per l’accertamento dei presupposti di legge per il riconoscimento dei predetti benefici previdenziali. In particolare l’INAIL procedeva all’accertamento dei rischi presso lo stabilimento del datore di lavoro tramite professionisti interni inquadrati nella CONTARP (Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione); sulla base degli accertamenti di esposizione e dei curricula professionali dei lavoratori venivano quindi rilasciati agli stessi gli attestati dell’eventuale periodo di avvenuta esposizione all’amianto. Questa procedura è stata sostanzialmente confermata con decreto interministeriale del 27 ottobre 2004, adottato ai sensi dell’art. 47 della legge n. 326 del 2003, che ha anche ridotto la rivalutazione contributiva al 25% e stabilito che il beneficio è utile solo ai fini della misura della pensione e quindi non più anche per la maturazione del diritto. Tuttavia prima degli anni ottanta i curricula non erano archiviabili in formato digitale e nel settore marittimo il cambio di bandiera di molte compagnie è stato causa di difficoltà nel recuperare gli attestati di servizio; inoltre con la rottamazione delle navi finivano al macero anche gli archivi.

In assenza di un parere rilasciato dai professionisti INAIL il singolo lavoratore può incontrare serie difficoltà nel documentare in sede amministrativa la propria esposizione all’amianto, dovendo pertanto ricorrere spesso a un accertamento giudiziale. Tuttavia, per effetto delle modifiche introdotte dalla citata legge n. 326 del 2003, la domanda all’INAIL per il rilascio dell’attestato è stata sottoposta a un termine di decadenza di 180 giorni decorrenti dall’entrata in vigore del citato decreto interministeriale del 27 ottobre 2004, scaduto il quale l’azione giudiziaria non era più proponibile. Fonte wikipedia

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